Milano sono io

Raccontare storie utilizzando l’interazione e l'interfaccia grafica come prolungamento naturale del progetto fotografico

anno

2017-2018

cliente

LUZ

area

fotogiornalismo

tag

web design, fotografia, geolocalizzazione, Milano, ui/ux

oggetto dell'attività

Website

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LUZ Publishing nasce nel 2017, come divisione editoriale di LUZ, nata invece nel 2010 dall’esperienza della storica Agenzia Fotogiornalistica Grazia Neri. Il suo obiettivo è potenziare il rapporto tra il progetto di storytelling fotografico e la comunicazione digitale.

Il focus è sullo storytelling visivo, con approccio misurabile e sfruttando linguaggi innovativi. Al suo interno convivono professionalità del giornalismo, della creatività e della comunicazione digitale.

Noi ci siamo occupati del sito web di “Milano sono io”, primo progetto di LUZ Publishing, che raccoglie i racconti fotografici degli autori di LUZ sulla città di Milano.
 In homepage, gli scatti vengono prima rappresentati geograficamente: le storie sono cinque e in costante aggiornamento, ciascuna con un colore a differenziarle, che portano l'utente al progetto fotografico e alla sua specifica interfaccia visiva.

“We Play” è un wall di immagini, composto da foto di diversi formati, scattate da differenti punti di vista. 
Questa diversità trova una visione di insieme grazie alle caratteristiche formali simili delle immagini, grazie a una comune palette cromatica e soprattutto lo stesso mood: la texture dei tessuti, il verde del parco, il grigio e il rosso di cemento e mattoni, le reti attorno ai campi da gioco. 
Cliccando su una singola immagine, il wall si apre e l'immagine viene isolata: in questo modo si esalta il singolo momento della competizione, all’interno di un quadro molto più grande e complesso.
“We Play” è stato realizzato in collaborazione con Technogym.

Il progetto fotografico “Passengers” è fatto di ritratti che mostrano diversi volti di Milano. 
Le immagini sono collocate su due binari paralleli: qui i volti si abbinano in combinazioni sempre nuove e personali. 
La sequenza delle immagini cambia a ogni caricamento di pagina. L’utente può scorrere le due colonne in due modi: contemporaneamente e in direzioni opposte, oppure singolarmente. 
Tanti personaggi, anche molto diversi tra loro, si incrociano e si passano accanto, proprio come avviene lungo le strade di Milano. 
“Passengers” è stato realizzato con Vanity Fair, che lo anche pubblicato nella versione cartacea del suo magazine.

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